Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

Obbligo di vivere

Vi propongo la lettura dell' intervento di Stefano Rodota' su Repubblica di oggi (domenica, 15 febbraio 2009).
Come ogni intervento serio che (raramente) appare su Repubblica anche questo e' stato tolto dopo poche ore dalla pagina online.... e cosi' ripropongo io il link perche' ne rimanga traccia:
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/testamento-bio/rodota-legge-truffa/rodota-legge-truffa.html
Il giurista fa un analisi del testo che si vuole approvare sul "testamento biologico" chiarendone le conseguenze giuridiche.... senza giri di parole parla di "legge truffa", mettendo in evidenza come "nega la libertà di decisione della persona, riporta il suo corpo sotto il potere del medico, fa divenire lo Stato l'arbitro delle modalità del vivere e del morire" tanto da "cancellare ogni rilevanza della volontà delle persone".... buona lettura.