Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

...E vedere l'effetto che fa!

Ogni giorno singoli o gruppi di cittadini cercano di segnalare alle autorità competenti situazioni equivoche o di disagio, nel tentativo quanto meno di capire cosa sta succedendo e, soprattutto, se si può cambiare qualcosa. In questo video, la cui segnalazione mi è giunta via e-mail, si sente, corredata di immagini, una telefonata interessante in cui viene per l'ennesima volta segnalato l'inquinamento causato dal volo a bassa quota di alcuni jet sulla cittadina di Sanremo, se non erro.




Nell'e-mail era anche segnalata la Videogallery di sciechimiche.org: praticamente tutti i video presenti nella videogallery sono presenti anche su YouTube, nella colonna dei Related videos, i video collegati a quello postato qui sopra.
Grazie ad uno di questi video, sono riuscito a risalire alla telefonata che allego subito dopo, abbastanza allucinante, in cui un cittadino sta cercando di inoltrare una protesta ad uno degli organi preposti di cui sopra; resterete decisamente allibiti:



La fonte del video è il blog Scie Chimiche, in particolare vi segnalo questo post.

Tra l'altro, da una breve lettura ed un breve ascolto dei video, si capisce come una parte delle scie sia dovuto al traffico aereo a bassa quota non controllato, mentre un'altra parte sembra dovuta agli esperimenti sul controllo del clima, a priori non condannabili, ma che, se fosse verificato il sospetto, non dovrebbero in nessun modo essere svolti su centri abitati.
In definitiva non solo ci troviamo in un paese in cui i notori disservizi continuano ad essere norma, nonostante le proteste continue degli ultimi anni, ma si ha sempre più la sensazione che la nostra nazione sta diventando una sorta di porto di mare in cui, con le leggi opportune, le aziende possono investire sulla pelle dei cittadini pagando meno che in altri paesi (vedi anche i molti servizi di Report, ad esempio sui rigassificatori). A tutto questo va aggiunta anche una scarsa attenzione delle istituzioni e dei governanti in genere non solo sui temi ambientali, ma anche sulla salute stessa dei cittadini, le cui istanze lasciano più spesso il tempo che trovano, come cartaccia da buttare o, quando va bene, come seccatura burocratica da archiviare e basta.
L'invito, a questo punto, è quello di commentare, discutere e perché no proporre, magari sulle pagine del nostro blog.
E alla fine... vedere l'effetto che fa!