Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Radici!!!



Curiosando un pò sui vari blog, soprattutto sui forum in cui molto spesso esternano le loro emozioni i cittadini del nostro bel paesino, noto che molta gente è insoddisfatta del fatto che, nonostante il trascorrere del tempo e il cambiamento che sarebbe dovuto nascere dal risultato dell'ultima tornata elettorale, la situazione politica e sociale di Lungro non sia migliorata.
Gran parte di loro sembra avere trovato il responsabile di tutto ciò nella nostra classe dirigente.
Infatti è in questo senso che vanno lette le numerose critiche che sono rivolte alla nostra amministrazione comunale, che, dal canto suo, non ha fatto niente per risparmiarsele.
Malgrado sia un elettore deluso, ho fiducia in quei giovani volenterosi che spero si facciano valere e portino avanti qualche idea innovativa rispetto una classe dirigente che ha un "modus operandi" tanto obsoleto quanto la lingua che ho utilizzato tra virgolette.
Comunque sono un inguaribile ottimista e per questo motivo voglio dargli tempo, anche perchè il modo di gestire il patrimonio pubblico da parte della passata amministrazione è stato disastroso.
Ma, se le critiche dirette alla nostra giunta comunale sono numerose, i pettegolezzi, gli scaricabarile e le prediche moralistiche sui comportamenti di noi giovani sono incalcolabili!
Il tema più ricorrente è "i giovani di Lungro pensano solo a: bere, fumare, passeggiare, giocare, rompere, ....., dire, fare, baciare, ....ecc.."(Sembra proprio il gioca jouer di Cecchetto)
Non è assolutamente vero!!
E' sbagliato generalizzare; lo è ancora di più se lo si fa nei confronti dei nostri concittadini, amici e parenti.
L'esistenza stessa di questo blog è una testimonianza del fatto che NOI RAGAZZI DI LUNGRO SIAMO QUA E ABBIAMO VOGLIA DI MIGLIORARE LA NOSTRA REALTA' con il dialogo ed il confronto.
Non ostacoliamoci l'un l'altro, ma uniamoci per ottenere ciò che veramente vogliamo, lasciamo a casa l'invidia e il rancore, ma soprattutto rimbocchiamoci le maniche perchè non cade niente dal cielo se non lo si scuote un pò!
Non so se avete mai sentito la canzone di Guccini "Radici", ma ogni volta che ritorno a Lungro dopo tanto tempo, mi tornano sermpre in mente questi versi:

"La casa sul confine dei ricordi, la stessa sempre, come tu la sai,
e tu ricerchi là le tue radici se vuoi capire l'anima che hai."

Pensateci!