27 maggio 2013

Il comune di Rho contro la 'ndrangheta

Ogni tanto c'è qualcuno che non nega. Prova ne è il manifesto che ho appena visto ritornando adesso verso scuola.

09 maggio 2013

La madre di Peppino

#PeppinoImpastato #FeliciaImpastato #UmbertoSantino #antimafia #poesia
Questo non è mio figlio.
Queste non sono le sue mani
questo non è il suo volto.
Questi brandelli di carne
non li ho fatti io.

Mio figlio era la voce
che gridava nella piazza
era il rasoio affilato
delle sue parole
era la rabbia
era l'amore
che voleva nascere
che voleva crescere.

Questo era mio figlio
quand'era vivo,
quando lottava contro tutti:
mafiosi, fascisti,
uomini di panza
che non valgono neppure un soldo
padri senza figli
lupi senza pietà.

Parlo con lui vivo
non so parlare
con i morti.
L'aspetto giorno e notte,
ora si apre la porta
entra, mi abbraccia,
lo chiamo, è nella sua stanza
a studiare, ora esce,
ora torna, il viso
buio come la notte,
ma se ride è il sole
che spunta per la prima volta,
il sole bambino.

Questo non è mio figlio.
Questa bara piena
di brandelli di carne
non è di Peppino.

Qui dentro ci sono
tutti i figli
non nati
di un'altra Sicilia.

(poesia di Umberto Santino via liberamentesemplice, foto via mynameislaziness)

06 maggio 2013

Introduzione al pensiero libertario

#libertarismo #politica #tecnologia #scienza #AndrewZalotocky
A quanto pare in Gran Bretagna si sta combattendo una battaglia contro una sorta di legge bavaglio sui blog e sulla rete. A margine della discussione, commentando su Samizdata, Andrew Zalotocky ha praticamente proposto una piccola introduzione al pensiero libertario (via John Cook) che vado a tradurvi:
Se vuoi introdurre qualcuno al pensiero libertario, incoraggialo a provare questo esperimento. Spendi alcuni giorni leggendo null'altro che notizie tecnologiche. Quindi spendi alcuni giorni per leggere null'altro che notizie politiche. Durante i primi giorni egli vedrà un mondo eccitante di innovazione e creatività dove ogni cosa è sempre meglio. Nel secondo periodo vedrà un mondo miserabile di cinismo e tradimento dove tutto sta cadendo a pezzi. Allora chiedigli di spiegare la differenza.

04 maggio 2013

Mobilità Nuova

#MobilitàNuova #MobilitàCiclabile #politica #pedoni #biciclette
A Montecitorio il 29 aprile si è costituito l'intergruppo parlamentare per la Mobilità Nuova / Mobilità ciclabile. L'intergruppo - che si pone come punto di riferimento per ascoltare le istanze di ciclisti urbani, pedoni e pendolari - è composto da 57 deputati e senatori, motivati dalla volontà di promuovere idee e strumenti per modificare l'attuale condizione della mobilità urbana e dei trasporti in Italia. Tra i promotori dell'iniziativa c'è il neodeputato del Pd Paolo Gandolfi, urbanista eletto in Parlamento da assessore alla Mobilità, alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici di Reggio Emilia: la città più ciclabile d'Italia (che a ottobre scorso ha ospitato i primi Stati Generali della Bicicletta a della Mobilità Nuova, ndr) dove il limite di velocità per i mezzi a motore in ambito urbano è di 30 chilometri orari.
(da Repubblica)

01 maggio 2013

Lavoratori

Traduzione dell'articolo "Working Men" di William Lloyd Garrison pubblicato l'8 gennaio 1831 su "The Liberator" e rilasciato in pubblico dominio (via fair-use.org)
Un tentativo è stato fatto, e si sta ancora facendo (ci spiace dirlo, con notevole successo), per infiammare le menti della nostra classe lavoratrice contro i più opulenti, e di convincere gli uomini che essi sono disprezzati e oppressi da una ricca aristocrazia. Che esistano torti pubblici, è senza dubbio vero, ma non si limitano a una data classe della società. Ogni professione è interessata alla loro rimozione - il ricco come il povero. E' criminale, quindi, esasperare i nostri meccanici ad atti di violenza, o a schierarlo sotto una bandiera di partito, per cui non è vero, che, in ogni momento, sono stati oggetto di rimprovero. Il lavoro non è disonorevole. L'artigiano industrioso, in un governo come il nostro, sarà sempre tenuto in miglior stima del ricco ozioso.
I nostri limiti non ci permettono di dilungarci su questo argomento: vi potremo tornare in altra occasione. Noi siamo gli amici della riforma, ma che è una non riforma, che, nella cura di un male, rischia di infliggerne mille altri.