26 marzo 2010

Umanità Nova n.8 del 7 marzo 2010


Recuperiamo un po' di numeri arretrati, iniziando con il n.8:

22 marzo 2010

World Water Day: le richieste ai candidati alla Regione Calabria

Oggi è la giornata mondiale dell'acqua (vedi anche Scientificando), e in occasione di questa ricorrenza eccovi il testo del comunicato diffuso dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica "Bruno Arcuri" per chiedere ai candidati alla presidenza della Regione Calabria di esprimersi sull'acqua pubblica.

Caro candidato Presidente,

Il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, parte integrante del Forum nazionale dei movimenti per l’acqua sostiene da sempre la campagna per la diffusione della cultura dell’acqua come bene comune e il processo di ripubblicizzazione dei servizi idrici.
Al Coordinamento Calabrese aderiscono numerosissimi cittadini e diverse associazioni (ambientaliste, cattoliche, di volontariato, operanti nel settore sociale ed a  difesa della legalità) che hanno raccolto decine di migliaia di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, presentata nel luglio 2007 al Presidente della Camera e oggi in discussione alla Commissione Ambiente.
In risposta alla privatizzazione dei servizi idrici disposta con l’art. 15 del D.L. 135/09, il movimento per l’acqua (costituitosi in Forum nel 2006) - utilizzando lo spazio accessibile (cioè quello pubblico), fisico (le piazze) e virtuale (siti internet, facebook e blog) - ha raccolto in pochi giorni 45.000 firme a sostegno dell’appello per chiedere ai parlamentari di non convertire in legge il D.L. 135/09. Ma la fiducia posta dal governo ha “ingessato” il voto e il decreto è stato approvato con 302 voti a favore e 263 contrari), aumentando la distanza fra i cittadini e le istituzioni e contribuendo a rafforzare l’immagine di una politica con la quale sempre più persone trovano difficile identificarsi. Per superare il “disorientamento” il Forum ha esplorato altri possibili percorsi coinvolgendo gli altri livelli istituzionali (Comuni, Province e Regioni).
Alle Regioni è stato chiesto di impugnare l’art. 15 del D.L. 135/2009 dinanzi alla Corte Costituzionale sulla base, fra le altre cose, della mancanza dei requisiti di necessità e urgenza per l’emanazione dei decreti-legge (art. 77 della Cost.) e per la violazione della suddivisione delle competenze fra Stato e Regioni (artt. 117 e art. 127 della Cost.). A oggi, hanno annunciato il ricorso la Puglia, le Marche, il Piemonte e la Liguria mentre altre Regioni stanno valutando l’ipotesi.
Nel contempo sono state avviate delle petizioni popolari per chiedere a Province e Comuni titolari del servizio di introdurre nei rispettivi Statuti il principio dell’acqua come bene comune e diritto umano inalienabile e del servizio idrico come servizio di interesse generale, privo di rilevanza economica, da gestire attraverso soggetti di diritto pubblico.
Nella nostra Regione numerosi Comuni hanno emanato delibere in tal senso ed alcuni (Caulonia, Squillace, Spezzano Sila, ecc.) hanno anche modificato il proprio statuto stabilendo il servizio idrico privo di “rilevanza economica”.
Alla preoccupazione di tanti Calabresi non è però seguita un’eguale attenzione da parte dell’amministrazione Regionale.
Come noto nella nostra Regione la gestione degli acquedotti è stata affidata alla So.Ri.Cal. S.p.A., società mista nella quale la multinazionale francese Veolià (leader anche nella gestione dei rifiuti, vedi inceneritore di Gioia Tauro) ha il 46,50%.
Le problematiche ed i tanti punti oscuri della gestione attuale (tariffa dell’acqua, mutuo Depfa bank, crediti pregressi, trasparenza) sono stati oggetto di forti critiche da parte di tutti gli schieramenti eppure nessuno è riuscito a fare chiarezza su questa gestione dando le necessarie e dovute informazioni a tutti i cittadini Calabresi.
L’esempio della Calabria è peraltro tipico della gestione “privata” dell’acqua dove di partecipato non vi è nulla e dove le decisioni vengono prese all’interno del consiglio di amministrazione e non nei civici consessi.
Come Coordinamento non vorremmo che, ancora una volta, la nostra Regione resti indietro a quello che è ormai il sentimento popolare e cioè il ritorno ad una gestione pubblica dell’acqua.
Basti pensare a riguardo che la stessa multinazionale francese che in Calabria fa “affari” con le Nostre Acque è stata messa alla porta, dopo 25 anni di gestione, nella propria città e cioè a Parigi.
Il prossimo 20 marzo a Roma ci sarà una manifestazione nazionale, che si prevede partecipata, nella quale sarà annunciata la raccolta di firme per il referendum abrogativo in favore di una gestione delle acque pubblica e quanto mai partecipata.
Per questi motivi Le chiediamo :
-       di esprimersi in merito alla questione, esplicitando se Lei e la Sua coalizione siate o no a favore di una gestione del servizio idrico affidata esclusivamente ad enti di diritto pubblico con meccanismi di partecipazione cittadina in quanto servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.

Come Coordinamento Calabrese riteniamo che l’acqua sia un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della terra e che a nessuno dovrebbe essere concesso il diritti di appropriarsene. E’ preoccupante che l’acqua sia considerata un bene economico e che il suo valore sua definito dai meccanismi del mercato.

18 marzo 2010

Milano, Calabria: Intercettazioni

More about A Milano comanda la 'NdranghetaFrancesco Zappalà è un dentista di Milano. Non esercita, non solo perché indagato per associazione mafiosa, ma anche perché non esercitava, in ogni caso, da anni, e nonostante questo aveva un buon tenore di vita. Zappalà, secondo gli inquirenti, aiuta Pasquale Modaffari, anch'egli dentista, che sembra curi gli affari e i collegamenti tra i clan di Salvatore Morabito e Antonino Palamara.
L'aiuto di Zappalà all'organizzazione, che ovviamente opera prevalentemente nel ricco settentrione italiano, diventa più importante dopo l'arresto di Giovanni Praticò, colui che gestiva l'approvvigionamento della cocaina per conto del clan: è stato arrestato il 22 dicembre 2004 e nella sua auto è stato ritrovato un borsone contenente 8,5 chili di cocaina, mentre altri 9,5 vengono ritrovati nel suo appartamento.
Modaffari e Zappalà, insieme ad altri stretti collaboratori, si preparano per introdurre in Italia una grossa partita di cocaina, pura all'80% circa: sono 206 chili che permetterebbero al clan, che già controlla il Mercato Ortofrutticolo di Milano (sono anche riusciti a far costruire un locale, il For a King, all'interno della struttura), di dominare il mercato della droga milanese. Grazie ad un lungo e paziente lavoro di intercettazioni e arresti, alla fine il processo in primo grado si è concluso nel 2008: Morabito e Palamara, i boss, hanno avuto pene di 14 anni e 8 mesi e 14 anni e 4 mesi rispettivamente; Modaffari è stato condannato a 14 anni e Zappalà a 10 anni e 10 mesi.
Per concludere questa piccola sintesi sul clan Africo, vi propongo il testo di queste due intercettazioni (in entrambi i casi a parlare è Zappalà):
Comunque Colucci ha vinto e ora abbiamo un amico in regione
Giuseppe Colucci era all'epoca nella lista di Forza Italia.
Le finanze te le faccio avere da Loiero, che è andato adesso in Calabria e che è amico nostro
D'altra parte:
Spiega un inquirente che, Zappalà, potrebbe aver fatto i nomi dei due politici per accreditarsi e vantare conoscenze.
(dal Corriere)
Al di là della veridicità delle affermazioni di Zappalà al telefono, le intercettazioni dimostrano l'idea delle 'ndrine e delle associazioni mafiose di appoggiarsi non a politici di un unico colore (nonostante in passato sia stata più volte dimostrata la vicinanza tra le cosche e gli ambienti della destra eversiva), ma a entrambi gli schieramenti principali, o comunque ai partiti meglio inseriti in un dato territorio.

(informazioni tratte dal libro-inchiesta A Milano comanda la 'ndrangheta di Davide Carlucci e Giuseppe Caruso)

16 marzo 2010

Made in Italy

Il 19 e il 20 marzo, a Milano, l'associazione Libera, che si batte contro le mafie, organizza una due giorni di incontri, manifestazioni e gruppi di lavoro contro le mafie. Potete consultare il programma on-line della manifestazione, che culminerà il 20 con la XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Nell'attesa eccovi un video di un pezzo hip hop, Il vero made in Italy è la mafia, infarcito da una serie di immagini di manifestazioni anti-mafia, di morti ammazzati, eroi e vittime, di mafiosi. Con il testo della canzone sono quasi completamente d'accordo, tranne che con il fatto che questo, la Cina, non lo può copiare. Purtroppo l'ha già copiato.
Ma ora vi lascio al video del pezzo di Andrea Lucisano:

12 marzo 2010

Umanità Nova n.7 del 28 febbraio


Scusate il doppio invio settimanale di link da Umanità Nova, ma è disponibile on-line anche il 7.o numero della rivista.
A voi il sommario:

  • Oakland, California: continua la repressione, ma anche la resistenza
  • Tra repressione e ribellione
  • La nuova classe operaia si fa soggetto
  • Se otto mesi vi sembran pochi...
  • CIE = Lager
  • L'apparenza della comunicazione
  • La parola al manganello
  • Lesa maestà
  • Orizzonti libertari di pensiero
  • Scuotere la società dei tempi bui 1, 2
  • L'attività politica ai tempi di internet - 1
  • Freccia argento: esplode serbatoio etr 485 durante la manutenzione
    Un serbatoio ad aria compressa del treno alta velocità, freccia argento 485/38, è esploso nell’officina manutenzione di Roma S. Lorenzo. L’episodio, avvenuto due giorni or sono, poteva mettere a rischio la sicurezza degli addetti e solo casualmente non ha causato conseguenze più gravi. Il convoglio, appartenente alla famiglia degli etr 480, “pendolini”, è stato recentemente ristrutturato completamente per viaggiare sulle linee ad alta velocità. Altre “esplosioni” analoghe si erano già verificate con i serbatoi delle locomotive dei treni etr 500, oggi denominati freccia rossa. Come lavoratori siamo preoccupati e interessati, per noi ed i viaggiatori, a conoscere i dettagli dell’episodio e la correttezza delle procedure di acquisto, manutenzione e revisione dei numerosi contenitori ad aria compressa presenti sui convogli.
    La necessità di controlli adeguati nell’officina freccia argento di Roma è divenuta ancora più urgente a seguito dei quattro infortuni sul lavoro, di cui due gravi. avvenuti nei giorni scorsi.
    (continua)
  • Liberi!. Cade l'accusa di terrorismo internazionale
    Di seguito riportiamo una corrispondenza della CNT di Parigi in merito alla prima udienza del processo ai 6 anarcosindacalisti serbi e, soprattutto, al fatto che sono stati scarcerati. Per approfondimenti rimandiamo all’articolo di Raffaele Viezzi in UN n. 3 del 31 gennaio 2010 e all’ultimo articolo sulla vicenda in UN n. 4 del 7 febbraio 2010. Ora che sono in libertà e che le ridicole accuse di terrorismo internazionale sono decadute, sperando che vengano presto prosciolti completamente, rinnoviamo l’invito a tutti i compagni e le compagne a manifestare solidarietà e a fare controinformazione.
    Mercoledì 17 febbraio ha avuto luogo la prima udienza del processo che vede coinvolti i compagni serbi accusati di “terrorismo internazionale”. Sono stati rilasciati in serata. Siamo stati in grado di parlare con loro per telefono e anche se ci sono sembrati molto affaticati sembravano felici di aver ritrovato le loro famiglie, gli amici così di avere ricevuto sostegno anche da molto lontano (Italia, Germania, Polonia, Bulgaria, Slovenia e Croazia...).
    L’accusa di terrorismo non ha tenuto, e il capo di imputazione è stato ritrattato con una accusa meno grave.
    (continua)
  • Solidarietà alle popolazioni della Val Susa
  • Rubriche
    • informAzione: Novara: la giunta leghista impedisce l'iniziativa degli antirazzisti;
      • Modena: Processo per lo sgombero di Libera
        Giovedì 13 maggio alle 11 del mattino inizierà il processo a tre compagni e una compagna denunciati per essersi opposti allo sgombero di Libera. Per uno degli indagati c’è il rischio (che dobbiamo assolutamente evitare) che sconti l’eventuale condanna in galera.
        Dobbiamo uscire dal processo con l’assoluzione di tutti e quattro.
        Dobbiamo ribadire l’infamità e brutalità di uno sgombero che ha distrutto un’importante esperienza sociale ed ecologica. Facciamo appello a tutti quelli che erano presenti allo sgombero a rendersi disponibili a testimoniare la violenza della polizia e la falsità delle accuse ai denunciati.
        Da venerdì 19 febbraio – tutti i venerdì - e dai prossimi, nella nostra biblioteca in via S. Agata 10, raccogliamo le disponibilità. È già previsto per giovedì 13 maggio un presidio al mattino davanti al tribunale ed un presidio in centro il sabato precedente, sabato 9 maggio.
        La prima udienza sarà tecnica e il vero processo inizierà, si presume, a ottobre. Per quel periodo prevediamo l’organizzazione di un corteo cittadino. Già da aprile dovremmo iniziare le iniziative per raccogliere fondi per le spese legali.
        Libera Vive.
    • Bel lavoro: Cresce la protesta dei lavoratori del Gruppo Merloni; A Melfi la Fiat condannata a risarcire l'operaio licenziato... per rappresaglia
    • Dal mondo

Ovviamente sia i commenti sul gruppo sia sul blog (nonostante la moderazione, che serve per combattere lo spam) sono aperti per discutere degli articoli di Umanità Nova, mancando sul loro sito la possibilità di commentarli.

10 marzo 2010

Umanità Nova n.6 del 21 febbraio 2010


Nuovo sito per Umanità Nova.
E come al solito il sommario con i link agli articoli: in questa occasione, però, mi sono preso la libertà di esplodere l'anteprima di un paio di articoli e di segnalare alcuni degli articoli delle rubriche standard.
Buona lettura!

  • Questione di tempo
  • Rovinata la festa ai razzisti
  • Predoni d'Italia
  • Fase interlocutoria
  • Joy, Debby e le altre
  • Incontro con Umanità Nova
  • Che partita si sta giocando?
  • Parigi: Pirati in azione
  • Crisi finanziaria o business della povertà?
    Le difficoltà finanziarie che hanno coinvolto dapprima la Grecia e poi la Spagna ed il Portogallo, hanno provocato in alcuni commentatori di opposizione la consueta aspettativa di un Armageddon del cosiddetto capitalismo. Questo tipo di commenti è dovuto al fatto che, anche fra i sinceri oppositori del dominio, tende spesso a prevalere un'immagine idealizzata ed edulcorata del sistema degli affari, un'immagine secondo la quale il sedicente capitalismo dovrebbe temere dagli stessi disastri sociali che determina.
    In realtà la chiave per comprendere gli effettivi termini della presunta "crisi finanziaria" che ha investito i tre Paesi della cosiddetta Eurozona, sta proprio nelle "terapie" che vengono imposte ai "malati" dalla Banca Centrale Europea, cioè il "rigore nei conti pubblici". Ai Paesi del Sud-Europa che avrebbero sperperato, la propaganda ufficiale propone l'esempio luminoso della virtuosa e luterana Germania o della virtuosa e calvinista Olanda, che avrebbero invece saputo amministrarsi con oculata parsimonia. In questa campagna propagandistica risultano scontate le vanterie trionfalistiche del governo italiano, che ha millantato addirittura di aver salvato i conti pubblici grazie alla decisione di non stanziare nulla a favore dei disoccupati.
    (continua)
  • A scuola di taglio e cucito
  • Repressione e controllo
  • Da un'emergenza irrisolta a un'emergenza ambientale
  • Gli scarichi degli insediamenti del Progetto C.A.S.E. realizzati a L'Aquila dal Dipartimento di Protezione civile subito dopo il sisma del 6 aprile 2009 attualmente riversano i liquami nei corsi d'acqua senza alcuna depurazione. Sono stati effettuati diversi sopralluoghi dagli attivisti del presidio dell'associazione Libera dell'Aquila, dopo una segnalazione di un cittadino che denunciava gli scarichi a cielo aperto dell'insediamento di Bazzano. Si è così verificato che il deflusso delle fogne senza depurazione è reale almeno per i nuovi insediamenti di Bazzano, Sant'Elia, Paganica, Camarda e Assergi. Più precisamente: il nuovo quartiere di Bazzano scarica direttamente nel fiume Aterno; quelli di Camarda e Paganica nel fiume Vera (affluente dell'Aterno), mentre l'insediamento di Assergi scarica, allacciandosi alle opere di scolo delle acque del ponte autostradale, nel fiume Raiale (affluente del Vera). (continua)
  • Colin Ward
  • Rubriche:

P.S.: visto il recente arrivo di commenti spam sul nostro blog, ho introdotto la moderazione anche per Stipaturi. Al momento il sottoscritto è l'unico moderatore.