Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

La voce e il silenzio

questo blog ALZA la voce contro il bavaglio del DDL Alfano

Oggi ci sarà qualcuno che comunque darà fiato alla propria voce, mentre qualcun altro preferirà stare in silenzio. Ciò che accomuna tutti è la protesta contro il DDL Alfano sulla sicurezza e sulle intercettazioni (DDL 1611), un primo passo concreto per impedire la discussione civile sulla rete e il libero scambio di informazioni. L'idea di fondo è rafforzare il controllo sul mondo dell'informazione e sui cittadini che cercano di utilizzare il loro libero arbitrio.
Un modo come un altro per farci sentire sicuri...

Per approfondire:
dirittoallarete | 10 post sul diritto all'informazione | Luca Alagna