09 novembre 2007

Rumeno de Roma Vs Emilia Rumenia



Italiani??? Brava gente!!!!
Com'è difficile essere uno straniero nel nostro bel paese al giorno d'oggi!
Ascoltando i soliti siparietti politici in televisione, finalmente ho scoperto l'equazione che riesce ad unire i politici di centro-destra e centro-sinistra: trattasi del"TEOREMA DEL RUMENO".
Valgano le seguenti ipotesi:

1. le polemiche tendono ad infinito,
2. la sicurezza dei lavoratori tendono a zero,
3. la libertà di opinione è nulla,
4. le imprese che investono sulla ricerca e sullo sviluppo non sono comprese nel dominio,
5. Siano i poteri forti che controllano giornali e tv le uniche variabili indipendenti.
6. Sostituiamo a tutti questi problemi l'incognita del conflitto di interesse

E bene il risultato del teorema è che la colpa di tutto è della massiccia presenza di rumeni nelle nostre città!!
I fatti di cronaca degli ultimi tempi hanno alimentato questa corrente xenofoba, dando modo a molti dei nostri "civilissimi" compatriotti di sentirsi degli eroi mentre piazzavano una bomba carta in un supermercato di una donna rumena, imbrattando il muro con scritte molto democratiche come " VE BUCAMO LA TESTA" (è un motto ricorrente tra i gentlmen di Cambridge!!!!!!).
Come se non bastasse a gettare benzina sul fuoco ci hanno pensato vari esponenti politici, tra le quali spicca il sindaco di Milano (Letizia "legalità" Moratti) che ha proposto l'espulsione degli stranieri che non hanno un reddito e quindi non hanno un lavoro.
Questo si che è un progresso politico, perchè mentre prima le loro proposte di legge si limitavano ad essere solo anticostituzionali, ora sono addirittura anticomunitarie.
Qualche giorno fa è venuto a mancare Enzo Biagi, figura storica del giornalismo italiano che tra le sue tante doti vantava una memoria storica straordinaria.
Memoria storica che, purtroppo oggi, latita tra gli italiani. Pochi si ricordano che i cognomi di quelli che hanno esportato la più grande associazione a delinquere in mezzo mondo non terminano in "...escu".
Non voglio dire che gli stranieri nel nostro paese sono tutti santi, non voglio negare l'evidenza (visto che non mi chiamo Silvio), ma sostengo semplicemente che i criminali non hanno bandiera, come non ha bandiera chi è costretto a fare un lavoro massacrante per andare avanti.

5 commenti:

By ioteem ha detto...

I tuoi genitori, Lisà, ti mandano a Cosenza per studiare, non per srcivere su forum!

Un ex residente di Lungro ha detto...

Non ho idea su chi della "redazione" partorisca tali affermazioni...una cosa è certa: ma in che mondo vivete?
Ho vissuto sia a Milano che Roma, di stranieri ne ho visti tanti, rumeni e non. La situazione è davvero grave: non la voglio mettere sul piano politico, ma secondo voi come fa a campare chi parte così, senza mezzi, per andare in un Paese estero, possibilmente entrandoci illegalmente? Per forza di cose si devono frequentare ambienti loschi, poichè sono facilmente "accessibili": bisogna pur mangiare!! L'allarme di questi giorni non è xebofobia, ma solo che i fatti di cronaca sono alla ribalta e compiuti maggiormaente da cittadini rumeni. Allora che facciamo: lasciamo passare senza che nulla è accaduto? Facciamo i soliti buonisti?
Per favore... se un italiano o chiunque altro cittadino comunitario si reca in altro Paese, se non rispetta la legge locale viene espulso direttamente ed espatriato, se non arrestato...perciò non vedo dove sia il problema nostro a fare altrettanto..Ovvviamente non è accanimento verso un popolo...i provvedimenti vanno presi "ad personam".
Finiamola con affermazioni per partito preso, di
"comunista" , come voi vi definite, ormai altro non è che sbandierare uno slogan ed essere contrari a tutto, rivoluzionari e contro le regole... Bisogna aprire gli occhi e scendete dal mondo "idealista" ,la realtà è ben diversa. Non appena ci si imbatte nei problemi reali e sociali, che a Lungro fortunatamente non esistono, ci si rende conto di cosa significhi uscire la sera ed avere il terrore di essere accoltellati, specialmente per una donna o anziana.

your friendly neighbour ha detto...

Come al solito la ragione stà nel mezzo e non bisogna generalizzare:
non tutti i rumeni sono delinquenti così come non tutti gli italiani sono "bravagente"!
Serve una legge contro gli immagrati clandestini ma anche una che tuteli quelli che sono in Italia regolarmente da anni e che pagano le tasse come noi.
Quindi niente odio indiscriminato verso tuttigli stranieri, ma pugno di ferro contro quelli che violano le leggi.

t0r3 ha detto...

Nel 1997 accadde qualcosa di molto simile con gli Albanesi - se non peggio, perché in quel caso non c'era nemmeno un omicidio con stupro a fare da detonatore, soltanto disperati che fuggivano in massa da un futuro di merda.
gli articoli di allora: governo Prodi, Veltroni vicepremier, fiumi di inchiostro sul popolo di sinistra che si scopre razzista e tutto sommato non diverso dall'elettorato della Lega Nord, un decreto xenofobo varato su pressione del centrodestra e condannato dalla comunità internazionale (in quel caso la possibilità, per la nostra Marina, di bloccare navi albanesi anche fuori dalle acque territoriali italiane), infine una strage (terribile, più di cento albanesi morti annegati nel canale d'Otranto, quasi certamente speronati da una nave italiana, caso immediatamente insabbiato e rimosso dalla coscienza collettiva).La sovrapposizione totale tra Rom e cittadini della Romania è un processo di "identificazione" che lascerebbe attoniti, se qualcosa fosse ancora in grado di attonarci.

I Rom non sono tutti rumeni e non tutti i cittadini rumeni sono Rom. I Rom in Romania sono il 2,46% della popolazione. Il nome "Romania" deriva dalla storia delle conquiste imperiali romane, mentre il termine "rom" nella lingua romané (lingua di ceppo indo-ariano) significa "uomo", anzi, più precisamente significa "marito" (e "romni" significa "moglie"). Esistono individui di etnia Rom in quasi tutti i paesi dell'Europa sud-orientale, e molti vivono anche in altri continenti.

L'identificazione surrettizia tra etnia e cittadinanza (oramai accettata anche "a sinistra") emana sempre un fetore nazista: gli ebrei non potevano essere tedeschi, polacchi, russi, italiani... erano ebrei e basta, quindi "allogeni", e il corpo sociale andava depurato da quella tossina. E una nazione che tollera un gran numero di allogeni non può che essere allogena essa stessa.

Peccato che in Romania gli unici veri "allogeni" siano i padroni italiani che hanno chiuso baracca e burattini in Italia per andar là a sfruttare una manodopera sottopagata e priva di diritti. Categoria di cui si è fatto rappresentante, poche settimane fa, il demagogo Beppe Grillo.
Sulla base di cosa, poi? Del fatto che i Rom/rumeni sono delinquenti, stupratori, assassini che hanno valicato i "sacri confini" della Patria e oggi seminano il terrore.

Peccato che stupro e ginocidio (= assassinio di donne) siano una specialità molto italiana. Secondo dati ISTAT del 2005, nel 20,2% dei casi denunciati (che a loro volta sono solo il 43% dei casi segnalati) lo stupratore è il marito della vittima; nel 23,8% il colpevole è un amico; nel 17,4% è il fidanzato; nel 12,3% è un conoscente. Soltanto nel 3,5% dei casi il colpevole è un estraneo.

Lo ripetiamo perché suona vagamente importante: soltanto nel 3,5% dei casi denunciati il colpevole di stupro è un estraneo.

E secondo il Soccorso Violenze Sessuali della Clinica Mangiagalli di Milano, il 50% delle vittime di stupri che avvengono in strada sono donne straniere.

Ma ovviamente fa notizia soltanto il caso (terribile ma sporadico) della donna italiana aggredita dallo straniero, dal barbaro, dall'allogeno.

Quanto agli omicidi, poco tempo fa il Procuratore di Verona Guido Papalia ha dichiarato: "Oramai uccide più la famiglia che la mafia."

In Italia i carnefici delle donne sono sei volte su dieci italiani, italianissimi, e agiscono tra le mura domestiche, con armi da fuoco o coltelli da cucina, strangolando o picchiando a sangue, appiccando il fuoco o annegando nella vasca da bagno.
La media italiana è di 100 uxoricidi all'anno.

Però il problema sono i rumeni.

Che razza di paese è quello dove il Palazzo e la Piazza si scontrano/incontrano/aizzano a vicenda sulla base della stessa condivisa ignoranza, senza pudore, senza rispetto, obnubilati da un razzismo e provincialismo ottuso, che fa sembrare Peppone e Don Camillo due illuminati cosmopoliti?

E' l'Italia. Non c'è modo di definirlo. Questo posto è unico al mondo e non regge paragoni, fa categoria a sé, ogni aggettivo è inadatto, superato dalla notizia di domani.

E nel frattempo?
Aspettiamo la strage?
Va bene, purché sia Democratica.

Anonimo ha detto...

TUTTI I RUMENI DEVONO STARSENE NEL LORO PAESE...
FINO A QUALCHE ANNO FA IN ITALIA C'ERA CHI ANDAVA A LAVORARE NEI PAESI ESTERI AD ESEMPIO GERMANIA, FRANCIA, GRAN BRETAGNA ED OLTRE OCEANO, CHE PRIMA DI PARTIRE GIA' AVEVA UN CONTRATTO STIPULATO CON L'IMPRESA IN CUI SAREBBE ANDATO A LAVORARE, PRIMA DI VARCARE LA DOGANA DOVEVA STARE PER BEN 3 GIORNI A VERONA PER VARIE VISITE DI CONTROLLO E DI ACCERTAMENTI SULLA PROPRIA SALUTE, ANDAVANO IN PAESI ESTERI PER LAVORARE PER SFAMARE I PROPRI FIGLI NO PER RUBARE O PER STUPRARE QUESTA E' LA VERITA' CARI ITALIANI...MOLTI DI NOI HANNO CONNAZIONALI ALL'ESTERO PERCHE' NEI TEMPI IN CUI SONO EMIGRATI AVEVANO BISOGNO DI VIVERE NON DI DIVERTIRSI COME FANNO QUESTI RUMENI IN ITALIA, CHE NON SOLO PAGHIAMO TASSE PER LORO, MA DOBBIAMO ESSERE PRESI ANCHE IN GIRO DA DONNE CHE PIANGONO RACCONTANDO LA VITA CHE HANNO IN ROMANIA, QUANDO NON E' VERO PERCHE' LORO HANNO UN'UNICA COSA NEL CUORE LA FURBIZIA...MENTRE GLI UOMINI HANNO UNA SOLA COSA NELLA TESTA LA DELINQUENZA...QUESTA E' PURA VERITA' CARI ITALIANI, NON FATEVI IMBROGLIARE...ROMANIA UN PAESE DI BRUTTA GENTE