Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Per non cancellare la Lavagna

Quando accade qualcosa nel mondo della scuola mi sento sempre, in parte, coinvolto, anche quando, come in questo momento, non sto insegnando. La scuola sta diventando un luogo sempre più pericoloso, sia per gli studenti sia per gli insegnanti. Esempio lampante di questi giorni è ciò che è avvenuta a Lavagna, in provincia di Genova: un ragazzo di sedici anni viene trovato con dieci grammi di hashish in tasca all'uscita della scuola. Oltre a quelle che, immagino, sono state le segnalazioni di rito, la conseguenza del fermo è stata la perquisizione della casa di famiglia, un po' come se la guardia di finanza avesse fermato un piccolo spacciatore e non un adolescente che, semplicemente, aveva bisogno di comprendere il senso di tutta la storia in cui era sfortunatamente finito. In parole semplici: è avvenuta la criminalizzazione di un ragazzo che stava semplicemente cercando di imparare a vivere. E, purtroppo, non ha imparato nulla, se non la vergogna, quell'insopportabile vergogna che solo un volo di tre piani ti sembra di poter cancellare.
Avendo frequentato le scuole per un po' di tempo, so perfettamente che la maggior parte della prevenzione sull'argomento, che poi è quello che andrebbe fatto, ricade soprattuto sui vigili urbani e, in parte un po' minore, sui carabinieri. Di fatto sono delle piccole lezioni (a volte una giornata scolastica, altre un ciclo su più giorni) sulle conseguenze dell'uso delle droghe e sulle conseguenze legali in caso di fermo. Il format di queste "lezioni sulla legalità" è complesso e prevede che vengano gestite da personale esperto e interessato alla materia, che è molto più delicata di quel che si possa credere poiché coinvolge adolescenti in generale e minori in particolare (le due categorie non sono esattamente sovrapponibili, ma a mio parere dovrebbero). E non è sempre scontato trovare componenti delle forze dell'ordine innanzitutto disposti a lavorare con le scuole e quindi in grado di dialogare con i ragazzi: è cosa, purtroppo, rara.
Inoltre, ascoltando queste lezioni, se la memoria non mi difetta, per qualunque azione non aministrativa, bisogna passare attraverso il tribunale dei minori e affidarsi, quindi, al personale qualificato per trattare in casi simili.
Quanto tuto questo venga meso in pratica (e da quanti all'interno delle forze dell'ordine) non lo so, ma sembrerebbe che siano piuttosto pochi...
Su tutta questa storia vi lascio con quanto scritto da @zerofanzine su twitter:
#Lavagna tutelare il minore? Le SS con i cani che ti prelevano in classe e ti trascinano a casa per trovare altre prove e rovinarti meglio. [1]
Bisogna fare qualcosa. Questo abominio non.può passare sotto silenzio. Bisogna fornire strategie di difesa ai ragazzi come prima cosa. [2]
#Lavagna me la prendo, prima ancora che con gli agenti coinvolti, con i loro vertici e con chi ha deciso questa pratica da SS del cazzo. [3]
Una pratica da SS che non ha alcun altro scopo se non dare "punizioni di esempio" perché la paura contenga il fenomeno [4], il che vanifica completamente qualsiasi intervento di tipo sociale ed educativo perché sono minori, non idioti. Il msg: quel che mi dici [5] sulle droghe è falso perché sei un ipocrita che giustifica chi mi usa una violenza disintegra tutto alla radice. [6]