23 dicembre 2007

Andiam andiam, andiamo... in crociera!

La terra del Samba. E' in Brasile che la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro cerca il "tesoro" di Tommaso Gentile, 49 anni, presunto capobastone della cosca della 'ndrangheta che controlla militarmente Amantea, Cleto, Serra d'Aiello, Campora San Giovanni e Belmonte. Giovedì prossimo Gentile sarebbe dovuto partire per San Paolo, città sudamericana ricca e ammaliante, importante crocevia d'affari non sempre leciti. Proprio l'annunciata trasvolata oceanica del padrino amanteano ha indotto il procuratore aggiunto distrettuale, Mario Spagnuolo e i pm Domenico Fiordalisi e Raffaella Sforza a ordinare il fermo di trentotto indagati ritenuti, a torto o a ragione, collegati al temuto e potente capo della consorteria.
(da Indagini in Brasile per ricostruire gli affari sudamericani di Gentile, di Arcangelo Badolati, dalla Gazzetta del Sud del sabato 22 Dicembre 2007).

Il giorno prima, infatti, vengono annunciati una serie di arresti più o meno eccellenti, tra cui quello di Tommaso Signorelli, assessore del PD. Il giro d'affari che Gentile, 49 anni, è riuscito a costruire sembra reggersi anche sugli appoggi elettorali forniti a La Rupa, consigliere regionale dell'Udeur e indagato a piede libero in questa stessa inchiesta, identificata con il nome di Nepetia, l'antico nome di Amantea, e ha uno dei suoi centri nevralgici nel porticciolo della nota località balneare cosentina, posto ora sotto sequestro, e dove il suo controllo sulle attività economiche era costante, monopolistico ed asfissiante, almeno secondo la ricostruzione degli inquirenti.

...ironia della sorte e forza della nemesi, è stata proprio la passione per le acque del Tirreno e per le piccole navi da crociera ad aver fatto finire nei guai Tommaso Gentile. Gli investigatori avevano, infatti, imbottito di microspie l'immobile portuale entro il quale il presunto padrino e i suoi fedelissimi si riunivano quasi quotidianamente. Le "cimici" hanno così registrato piani e progetti del sodalizio raccogliendo una imponente mole di indizi. Cui si sono aggiunte le rivelazioni dell'ex "contabile" del clan di Cosenza, Vincenzo Dedato, e del capobastone di Paola, Giliano Serpa.
(da Le crociere eoliane della 'ndrangheta di A.B., dalla Gazzetta del Sud del venerdì 21 Dicembre 2007).

Se le accuse verranno confermate, alla fine si sarà smantellata una cosca ben radicata anche nel potere politico e governativo locale: indagati, infatti anche un carabiniere, Armando Mendicino, un finanziere, Domenico De Luca, un dirigente comunale, Concetta Schettini, un impiegato della Dirigenza marittima, Eugenio Gabriele. Queste connessioni assai strette, che sembrano confermate dalle intercettazioni stesse, confermano come la cosca di Gentile, di fatto, si stava sostituendo agli organi di governo locali e nazionali:

Nel corso dell'attività investigativa, abbiamo registrato l'attegiamento di privati cittadini che, per risolvere problematiche quotidiane, si rivolgevano a Gentile. Ed è così che l'organo mafioso si sostituisce allo Stato.
(da E il capoclan fece l'affare con il consigliere regionale, di Giovanni Pastore, dalla Gazzetta del Sud del venerdì 21 Dicembre 2007).

Non solo: la forza di Gentile era in crescita, visto il suo presunto intervento nella gestione dei rifiuti, in particolare in quel di Cetraro, dove il sindaco Giuseppe Aieta si oppose agli affari dei criminali locali con la forza della legge e delle ordinanze municipali, avendo egli, esempio raro di amministratore illuminato, a cuore la salute dei suoi cittadini e dell'ambiente in cui essi vivono.
L'inchiesta è ampia e approfondita: ogni voce che con coraggio si leva per raccontare di queste disfunzioni e di ogni altro equivoco nella nostra terra non farà altro che opporsi ad ognuno di questi signori, che hanno trovato in questo muoversi tra le ombre un modo alternativo a quello legale per portare avanti i propri affari con poche spese e massimo profitto, infischiandosene della legge e soprattutto del vivere comune. Non dimentichiamo, poi, che parte della loro forza, chiunque sia il loro nome o il loro volto, si basa soprattutto sul fatto che la nostra regione ha vaste zone di depressione lavorativa e grande voglia di sviluppo: è proprio in queste condizioni, condizioni nelle quali ogni aiuto è ben accetto, che cresce la loro forza, quasi a lanciare il messaggio: resta con me perché sono meglio dello Stato.
E forse non è nemmeno un caso che, da qualche giorno, non si sente più in televisione, quella pubblicità del governo in cui viene decantato lo sviluppo del Sud, uno sviluppo che non si vede e non si sente, soprattutto quando questo sviluppo non è propriamente legale e porta vantaggio a questi pochi, equivoci individui.
Per fortuna, prossimi al Natale, giungono buone notizie dagli organi investigativi calabresi, e possiamo così sentirci un po' più leggeri e tranquilli, augurando Buone Feste e un Buon Natale a tutti i nostri lettori, regolari e saltuari, senza dimenticare, però, di non abbassare la guardia.

Riferimenti - Notizie sugli arresti di cui sopra possono essere trovate su:
La Provincia
Alice
Il Domani
Il Corriere della Sera
NuovaCosenza.com
Calabria indipendente (post 1 - post 2)
Ed ora date un'occhiata alla ricerca di Tommaso Gentile su Google.

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