20 maggio 2014

Gino Strada intervistato da Scientific American

#GinoStrada di #Emergency intervistato da Scientific American sulla situazione in #Africa
Sul volume 310, n.5, di Scientific American del maggio 2014, Gary Stix intervista Gino Strada, il medico italiano che ha fondato Emergency, l'agenzia non governativa che sta portando con sempre crescente successo strutture sanitarie gratuite di alto livello in un continente povero e sfruttato come l'Africa. L'intervista (che sembra essere un sunto di quella che Strada aveva già concesso, sempre a Stix, a fine Gennaio) comparirà sicuramente tra un paio di mesi circa sulle pagine de Le Scienze, ma nel frattempo propongo ai lettori di Stipaturi una modesta traduzione dell'intervista (pdf):
Partendo dal successo del tuo Salam Center for Cardiac Surgey nel Sudan, hai in programma di aprire 10 ospedali gratuiti in Africa. I finanziamenti arriveranno da Emergency, la NGO che hai fondato nel 1994. Puoi parlarci del tuo approccio?
Se do uno sguardo agli indicatori della salute in Africa, vedo qualcosa di molto, molto simile alla situazione che c'era in Europa 200 anni fa. In altre parole, la medicina non è stata sviluppata. Milioni di persone stanno soffrendo e morendo, e così noi dobbiamo chiederci: come invertiamo questa tendenza?

Come farete?
La maggior parte delle strutture sanitarie in Africa sono completamente sporche. Non c'è alcuna igiene. Lo staff non va al lavoro; i pazienti sono assistiti dai parenti. Nulla è gratuito, nulla è disponibile. Se parti con un approccio completamente differente nella realizzazione della medicina dall'alto verso il basso istituendo strutture dagli standard elevati, c'è una possibilità che tu possa iniziare a preparare personale qualificato e aiutare altri centri che non sono allo stesso livello.

Il Salam Center tratta pazienti il cui cuore è stato danneggiato dalla febbre reumatica. Puoi parlarci riguardo l'epidemiologia di questa malattia in Africa?
La febbre reumatica sta diventando la causa principale di morte in Africa. Il collegamento con la povertà è abbastanza chiaro. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che circa 20 milioni di persone hanno la febbre reumatica in Africa. Richiedono due milioni di ricoveri all'anno. Un milione di questi richiede un intervento al cuore. I due terzi di coloro che sono colpiti sono bambini, e ci sono 300000 morti all'anno. Ci sarebbe un maggior beneficio sanitario pubblico se spendi questo denaro in vaccini e antiobiotici invece che in una cura più sofisticata?
Se stai confrontando il costo del trattamento dei pazienti malati di cuore con il trattamento dei pazienti con malaria, tubercolosi o epatite, il costo del trattamento cardiaco è certamente più alto. Ma questo modo di pensare ha senso se hai stabilito che il principale fattore che determina ciò che va fatto per la salute è il denaro. Il problema non è mettere una contro l'altra: malaria contro febbre reumatica. Il problema è comprendere che dobbiamo risolvere entrambi i problemi.

Come potrete iniziare con i 10 centri di eccellenza che state costruendo?
Speriamo di costruire un centro di eccellenza in chirurgia pediatrica in Uganda. In molti casi, correggerà difetti congeniti. Le cure saranno gratuite, e non avrà alcuna importanza la provenienza dei pazienti. L'Uganda pagherà il 20% del costo totale del programma. Se avremo le risorse, inizieremo in pochi mesi. L'ospedale è stato già progettato da uno dei più grandi architetti del mondo, Renzo Piano, che è un amico di Emergency.
Leggi anche una intervista di Strada ad Articolo 21.

11 maggio 2014

Donne che cambiano il mondo: Nice LlNailantei Leng’ete

Venerdì 9 maggio alla Casa delle donne di Milano, è stata ospite Nice LlNailantei Leng'ete, che in Kenya ha iniziato una battaglia contro la circoncisione delle bambine. Mia sorella, che ha assistito dal vivo all'incontro, mi ha raccontato della forza e della determinazione trasmesse da Nice durante l'incontro, che è stato anche raccontato in live sulla pagina facebook della Casa delle donne:
Nice ha 23 anni, è una donna Maasai ed è qui alla casa per raccontarci la sua battaglia. 'Da noi le mutilazioni genitali sono un rito obbligatorio, dopo il quale le bambine smettono di andare a scuola perché diventano donne da marito. Può succedere a 8, 10, 12 anni'.
La fuga di notte con la sorellina, camminare per 20 km per sfuggire alla mutilazione ed essere prese, picchiate e riportate a casa. Fuggire di nuovo, mentre la sorella terrorizzata rinuncia e si consegna. Salvarsi, e rendersi conto di quante altre non hanno potuto farlo. A 8 anni.
Il prezzo della salvezza è stata l'emarginazione. Nice è diventata educatrice alla pari per Amref e ha aperto trattative con gli uomini del villaggio cominciando a parlare loro di HIV e salute
Anni di negoziazioni con i giovani del villaggio prima, e con gli anziani poi. Un lento dialogo con tutto il villaggio sull'abbandono scolastico, sulle gravidanze precoci, sui rischi legati alle mutilazioni
Il nuovo rito di passaggio, che ha sostituito quello tradizionale, è fatto da due giorni di formazione giuridica e sanitaria per tutti, e il terzo giorno si fa la festa tradizionale ma senza tagli, e il giorno dopo le bambine tornano a scuola
L'educazione non solo salverà le donne, ma è una chance contro la povertà e le malattie. Ci sono donne forti che non sono state educate, ma sono le donne istruite a poter essere più forti.
Il simbolo della forza richiesta alle bambine è una collana, che i padri danno loro. Nice ci ha salutate regalandoci una collana ciascuna, 'per tutte le donne forti che ci sono qui stasera'. Commozione e applausi.
Un resoconto dell'incontro è presente anche sul sito della Casa delle donne a cura di Patrizia Argentino.

03 maggio 2014

Ritratti: Gianni De Luca

da #Catanzaro al #NapoliComicon2014 cc @lospaziobianco
In questo periodo dell'anno a Napoli c'è il ComiCon, la principale mostra mercato di fumetto del Sud Italia. Tra le mostre presenti a Napoli una è dedicata a Gianni De Luca, pittore, illustratore e fumettista che è in un certo senso un simbolo del Meridione e della Calabria. De Luca, infatti, nasce a Gagliano, in provincia di Catanzaro, e nonostante non sia questo il giorno del suo compleanno (è nato, infatti, il 27 gennaio del 1927), proprio l'occasione della mostra del ComiCon di Napoli mi è sembrata una buona occasione per raccontare un po' questo grande artista.
La sua famiglia si trasferisce a Roma, probabilmente nel 1933(1), quando Gianni ha 6 anni. Qui frequenta il Liceao Artistico di via Repetto e la Facoltà di Architettura(2). Tra le influenze artistiche e fumettistiche si contano Renato Guttuso, probabilmente con le Got mit uns del 1944(3), Alex Raymond, il creatore di Flash Gordon e X9, che sembra sia stato importante, insieme con Corrado Cesar, nella realizzazione del suo primo fumetto di carattere bellico(3), realizzato nel 1943, che però non è il primo ad essere stato pubblicato. L'onore dell'esordio (mentre l'esordio artistico di De Luca è come illustratore di romanzi(3)) spetta, infatti, a Il guercio sconfitto, sulle pagine di Tam Tam #2 del 1946, cui seguono Anac il distruttore per il primo numero degli Albi Roma e La meravigliosa invenzione sul numero 3. Nel 1947, invece, esordisce su Il Vittorioso con Il fiore della morte(4), cui segue Il Mago Da Vinci(5), storia ovviamente dedicata a uno dei suoi riferimenti artistici:
Forse Leonardo, guarda, aveva trovato l'esatta soluzione del problema... Il pittore dovrebbe lasciare allo spettatore qualcosa da indovinare... e se i contorni vengono lasciati un po' vaghi, come se la forma svanisse nell'ombra, ogni rigidità scompare... è l'invenzione dello sfumato... ma te lo immagini, oggi un discorso del genere? Oppure bisognerebbe, come Rembrandt, rivendicare all'artista il diritto di dichiarare quando un quadro è finito, quando ha veramente "raggiunto lo scopo". Nel senso che solo l'artista potrebbe stabilire questo momento magico, essenziale, sacro.(6)
Nel 1960, poi, esordisce su Il Giornalino, ed è qui che lo incontro per la prima volta. La prima storia disegnata da De Luca che ho il piacere di leggere è Paulus (ristampato in volume nel 2008), che con uno spunto iniziale fantascientifico traccia l'agiografia fumettistica di San Paolo, l'ideatore del cristianesimo. Il punto forte della storia, però, sono le illustrazioni di Gianni De Luca: i personaggi sono nobili, leggeri, longilinei, ma anche nervosi, mentre il cattivo, il Supremo Autocrate Tempo Spazio, il dittatore del mondo del futuro che commissiona la storia di Saul, è terribile. De Luca, poi, gioca abilmente con le ombre e la luce, seguendo quindi l'insegnamento di Da Vinci(11), in modo da sottolineare i momenti drammatici: un piccolo capolavoro che mi ha fatto appassionare a un grande disegnatore. Tra l'altro senza Gianni De Luca difficilmente avrei mai acquistato Arkham Asylum: il tratto di Dave McKean(10), infatti, mi ha ricordato proprio lo stile di De Luca.
La vera lezione grafica di De Luca, però, è nella costruzione della tavola. Come scrive molto bene Alberto Casiraghi, ecco arrivare a un:
progressivo smaterializzarsi della classica vignetta all'interno della pagina, sostituita in un primo momento con elementi scenografici, fino a immaginare l'intera tavola, e spesso due assieme, come un enorme palcoscenico su cui la stessa figura veniva raffigurata più volte, in un artificio grafico e linguistico inedito e rivoluzionario.(7)

01 maggio 2014

Lavoratori

Più i lavoratori sono disposti a morire di fame per salari piccoli e accettare pacificamente qualsiasi danno, causato dall'avarizia dei loro datori di lavoro, maggiore sarà il profitto e il comodo di detti datori di lavoro e funzionari governativi, che potranno ingrassare nell'ozio. Sicuramente sarebbe difficile mostrare dove li tocca il danno per la società.
Mary Hansen