26 febbraio 2014

Il mito dell'austerità tedesca

#crisi #austerity #Europa #Germania #PaulKrugman
Non voglio perder tempo con la polemica, che alcuni giornali hanno iniziato a tirare fuori, delle critiche di Paul Krugman al nuovo ministro dell'economia italiano, che ricordo in una vecchia puntata di Ballarò espresse apprezzamenti all'azione del governo Monti. Mi interessa, invece, mostrare un grafico che Krugman ha recentemente pubblicato, dove mostra che la Germania, uno dei fautori della politica di austerità europea, è uno dei pochi paesi d'Europa a non averla applicata quasi per nulla.

4 commenti:

hronir ha detto...

Ah, Krugman, Krugman...
Ti riporto il primo commento che vedo ora in cima alla lista:

Dear Prof Krugman,
Germany grows because of the austerity it did before the current crisis, which we call the "Agenda 2010". That happened way before Lehman, so the way you imply german politics would be "Austerity is the way to grow now" is extremely wrong. We say we grow now, because we did our homework when it was the time for that. As an economists, you should be able to understand that.

The way you write is offensive to me, as it is not germanys fault that countries like Greece and France spend too much.

hronir ha detto...

Ah, a proposito di austerità, deficit e limite del 3%:

http://oh-tempo-le-tue-piramidi.tumblr.com/post/75442114522/ecco-i-deficit-normali-con-tassi-di-crescita-del

Gianluigi Filippelli ha detto...

Intanto grazie per il link di approfindimento.
Riguardo Krugman, secondo me, invece, voleva sostenere che la Germania è cresciuta perché gli altri hanno applicato la politica dell'austerità in maniera un po' più ferrea della Germania stessa che l'ha proposta.
Ovviamente la si può leggere nel verso opposto: ovvero che la Germania si è potuta permettere di applicare una austerity più leggera a causa della crescita precedente.

hronir ha detto...

Secondo me si continua a mancare il punto: l'austerity (che poi la chiamano così, ma nessuno ha visto una riduzione della spesa, al massimo una riduzione dell'aumento di spesa, giusto per capire il livello del discorso...)... l'austerity, dicevo, non è una ricetta per la crescita: è un vincolo "fisico" dovuto al fatto che non si può spendere più di quel che si produce. L'indebitamento può essere una fase transitoria temporanea, ma se ci si ritrova con uno stock di debito vergognoso, l'austerity si impone per rientrare nei ranghi, non come strategia di crescita economica.
Se invece si preferisce fare default, prego, fate pure...