30 marzo 2013

L'albero differenziato

A Cosenza, grazie alla nuova amministrazione, sta arrivando la raccolta differenziata. Locali pubblici e case private stanno ricevendo le buste della differenziata e le istruzioni per separare carta, vetro, umido e tutto quello che è possibile differenziare. Visto che una iniziativa di questa portata merita deve entrare nelle abitudini dei cittadini, il comune ha anche realizzato, a Piazza XI settembre, un albero simbolico proprio allo scopo di diffondere i valori della differenziata.
L'albero, che vedete nella foto allegata, è accompagnato da una utile descrizione:
"L'albero differenziato" è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Cosenza con lo scopo di dare un senso di Comunità, di lavoro insieme, arte come laboratorio partecipato.
Sono state raccolte le bottiglie di plastica, le quali riusate e trasformate, sono diventate un ornamento luminoso e gioioso per un albero diverso.
Il messaggio è quello della disincentiazione dell'uso della plastica: meno se ne usa e meglio si protegge l'ambiente!
E' un nostro dovere lasciare un mondo sano e pulito ai nostri figli.
Ha realizzato l'albero, su progetto di Merusca Staropoli e Gianluca Salamone, l'associazione Officina Babilonia con il contributo delle ludoteche comunali Il Mondo di Oz, M.O.C.I. Ong., l'associazione multietnica la Kasbah, il Circolo Cultirale Popilia, il gruppo scout Cosenza 1, la cooperativa sociale Arca di Noè, l'associazione di volontariato La Spiga.

07 marzo 2013

Euclide intervista Rosa Marincola

Tempo addietro ho proposto un estratto da un lavoro didattico uscito su Euclide. Giornale di matematica per i giovani. L'attività è stata svolta dalle classi della docente Rosa Marincola dell'ITC Programmatori Mercurio - IIS "A. Guarasci" sez. ITC di Rogliano (Cs). Nel numero di febbraio di Euclide Rosa è stata intervistata insieme con altri docenti che hanno collaborato con la rivista grazie a questi progetti e oggi vi propongo l'intervista estratta dal pdf:
Cosa ti ha spinto a realizzare un lavoro sulla storia della matematica con una tua classe?
Lo studio della storia della matematica ha fatto parte della mia formazione universitaria e da insegnante ritengo fondamentale insegnarla per tentare di rispondere ai tanti "perché si studiano determinate cose e come si è arrivati a certi risultati" dei miei studenti. Da diversi anni sono impegnata nel Progetto Lauree Scientifiche per l'ambito matematico-informatico con l'UNICAL di Cosenza e sperimento anche nei laboratori didattici dei percorsi interdisciplinari che possano far comprendere l’importanza che da sempre riveste la matematica in tutti i campi del sapere e in particolare in ambito informatico.

Perché pensi che possa essere utile insegnare la matematica anche attraverso la sua storia?
Lo studio di una qualsiasi disciplina non può prescindere dalla sua epistemologia e dai processi evolutivi che hanno determinato il raggiungimento di risultati essenziali nel nostro patrimonio culturale. Sono convinta che lo studio della storia, favorisca la visione della matematica vista come scienza e non come una sequenza arida di regole e teoremi ostici a molti. Da sempre cerco di dare un volto e un nome almeno ai grandi del passato che hanno dedicato la loro vita, procedendo per tentativi ed errori per la sistemazione dei concetti in maniera organica e "consegnarci" ciò che oggi noi insegniamo e utilizziamo in modo talvolta inconsapevole.

Spesso si sente dire dagli stessi insegnanti che non c'è tempo per portare a termine il programma. A tale proposito, realizzare un lavoro di questa portata, oppure un altro genere di attività non curricolare, non porta via ulteriore tempo utile per svolgere la programmazione didattica curricolare di matematica?
Effettivamente i "tagli" nella scuola hanno ridotto le ore d'insegnamento e questo inficia la possibilità di realizzare percorsi didattici in tempi adeguati alle esigenze dei singoli studenti. L'aumento del numero di alunni per classi e la riduzione delle ore di sostegno per i bisogni educativi speciali, creano notevoli difficoltà di gestione ai docenti, ma, soprattutto penalizzano gli studenti. Tuttavia, a mio avviso, occorre ricavare degli spazi di discussione per motivare gli studenti a ricercare le cause che hanno determinato la scelta ad esempio di determinati sistemi assiomatici, oppure, secondo quali percorsi e per rispondere a quali esigenze, si è giunti agli attuali sistemi informatici, o, ancora, come risultati e metodi dei grandi matematici e filosofi del passato (Aristotele, Archimede, Boole e tanti altri) siano alla base della moderna Intelligenza Artificiale.