25 dicembre 2010

16 dicembre 2010

La rivolta di Atlante

Il libertarismo è quella visione politica per cui ogni persona ha il diritto di vivere la sua vita in qualsiasi modo voglia a meno che questo non contrasti con la libertà altrui. Questa è la Bibbia del libertario, l’unico comandamento da cui deriva tutto il resto. Ciò significa che nessuno - persona, gruppi di persone, governi ecc. – ha diritto di decidere della vita altrui. In questo senso lo Stato - l'idea stessa di Stato - è il nemico numero uno del libertario perché attraverso la coercizione, la tassazione e la violenza limita le libertà degli individui.
Questa definizione è tratta dalle FAQ di Who is John Galt?

C'è un nuovo blog, in città, e il suo gestore è Fabristol, e su questo secondo blog ha intenzione di parlare di libertarismo.
Ne sentiremo parlare ancora, anche qui. E questo mi sembra anche il momento giusto per segnalarlo ai lettori.

15 dicembre 2010

Gli onorevoli

Dal film Gli onorevogli (1963) di Sergio Corbucci. Lo spezzone su Il Post è tagliato della parte iniziale, che lo rende, in realtà, ancora più attuale.

11 dicembre 2010

La lettera di Lea

Cari lettori, potete tranquillamente andare ai vari blog proposti nelle blogroll presenti nelle colonne di questo blog, però ci sono alcuni post che vanno comunque segnalati, come in questo caso.
Tutto parte dalla scoperta che la scomparsa Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia in quanto ex-compagna di Carlo Cosco, 'ndranghetista, è stata in realtà sciolta nell'acido. Ebbene Doriana, su Sud De-Genere, ci riassume la sua storia e soprattutto pubblica la lettera di Lea Garofalo inviata ai giornali appena un mese prima del suo tentato rapimento a Campobasso.
Qui sotto una foto della pagina del Il Quotidiano che pubblica la notizia.

10 dicembre 2010

L'acqua secondo Veolia

Abbiamo letto, nel comunicato del Comitato "Bruno Arcuri", che il socio provato della Regione Calabria nella So.Ri.Cal. S.p.A. è la Veolia, società francese che gestisce le forniture d'acqua a città, regioni e anche nazioni. Ora, se andiamo sul sito italiano della ditta, scopriamo che esiste una pagina dedicata ai servizi per le industrie (è presente anche una pagina sul rapporto con le pubbliche amministrazioni).
In testa alla pagina sono vergate le seguenti parole:


Al lato destro, poi, è indicato un link al ciclo industriale dell'acqua, che però non funziona:

Se ne trova uno funzionante nel sito in inglese, che rimanda a una applicazione in flash, una sorta di learning object sull'argomento, indicato semplicemente come ciclo dell'acqua!
Sempre sul sito inglese, si trovano poi le seguenti affermazioni:
Access for all to drinking water and wastewater services is one of our century's major challenges in emerging countries. We are doing what we can to meet it, in partnership with public authorities and other stakeholders.
Abbiamo visto come vengono gestite queste partnership, a meno di non dimostrare che la decisione di far fallire il comune di Bisignano non penda tutta sulla Regione, cioè sull'azionista di maggioranza.
In fondo alla pagina, infine, l'ultima chicca:
Veoliaforce is the humanitarian arm of the Veolia Environnement Foundation. Its brief is to provide emergency humanitarian assistance, by sending experts and equipment to the stricken area in order to safeguard the water supply and prevent the outbreak of epidemics. It relies on a network of employees who volunteer both their time and expertise in order to assist those communities affected by the disaster.
Lasciando a voi lettori qualsiasi commento sulle frasi citate, o la ricerca di altre chicche di questo genere, vi segnalo infine la pagina con il management della ditta.
L'indagine che ho compiuto, comunque, si conclude con una sorpresa: la So.Ri.Cal., nonostante quello che sta scritto sul sito della ditta calabrese, non è inserita né nella pagina delle filiali (e non stupisce) e nemmeno nella pagina delle partecipate.
A questo punto mi viene da chiedermi: chi è il socio privato della Regione? A leggere quanto scrivono sul sito dell'azienda calabrese sembrerebbe l'Enel (che nonostante la privatizzazione è ancora a maggioranza pubblica: i due principali azionisti sono infatti il Ministero del Tesoro e la Cassa depositi e prestiti, a sua volta controllata dal suddetto Ministero al 70%), ma sul sito dell'Enel non sono riuscito a trovare nulla.

Per cui, al momento, chi siano i reali padroni della So.Ri.Cal. non è dato sapere, anche se ho il forte sospetto che siano i cittadini italiani, che ovviamente da tutte queste scatole cinesi finanziarie sono gli unici a non riceverne alcun vantaggio.
La risposta a tutto questo è semplice: lo stato sono loro.