22 ottobre 2010

I gatti di Massimiliano

Su Sud De-Genere c'è la storia di Liliana, madre di Massimiliano Carbone, ucciso dalla 'ndrangheta. L'omicidio non ha ancora assassino, e intanto la madre visita la tomba del figlio e cura i gatti del cimitero. Mentre da Sud De-Genere potete vedere il trailer del documentario realizzato per diffondere la storia di Massimiliano, qui vi lascio con l'interivsta che Liliana ha rilasciato nel 2006 ad Annozero:

20 ottobre 2010

Arrestato 'ndranghetista

E' accusato di essere l'esecutore materiale degli attentati contro i magistrati di Reggio Calabria Antonio Cortese, di 48 anni, l'affiliato alla cosca Lo Giudice fermato dalla polizia a Reggio Calabria.
(Ansa, Calabria)

Vieni via con me

E l'originale

E intanto a Monza sono stati trovati i resti di Lea Garofalo, per anni compagna di Carlo Cosco affiliato alla 'ndrina di Petilia Policastro a Crotone, una 'ndrina piuttosto diffusa (Milano, quartiere di Quartoggiaro; Torino).
E si diceva i resti: già. E' stata sciolta nell'acido, come da barbara tradizione.
E giusto lunedì in Piazza Piemonte, Giulio Cavalli presentava il suo ultimo libro sulla 'ndrangheta.

Questo è uno dei video realizzati dalle (forse) quattro troupe televisive giunte in Feltrinelli per intervistare Cavalli.
Ringrazio, infine, Massimilla per due dei tre video del post di oggi.

Update: Ho letto solo da poco l'articolo di Doriana su Sud De-Genere. Potete leggerlo anche su Donne calabresi in rete.

13 ottobre 2010

La chiusura del Centro "Lanzino"

Il Centro contro La violenza alle Donne "Lanzino" di Cosenza, in via Caloprese, sembra prossimo alla chiusura per mancanza di fondi.
Sulla vicenda Sud De-Genere, a metà settembre, aveva dedicato un post alla questione; giusto ieri, poi, era tornata sulla questione anche Laura Cirella su Noi Donne. Ora, sulla rete, mentre Adamo prende atto e lancia appelli, sta circolando un messaggio, da inviare via e-mail o fax alla regione Calabria. Il messaggio potete trovarlo su Sud De-Genere, Femminismo a Sud, Maria Palasciano e ora anche su questo piccolo blog:

08 ottobre 2010

Ricercatori: Facoltà di Ingegneria dell'Unical

Il 30 settembre si è svolta una assemblea straordinaria in notturna della Facoltà di Ingegneria dell'Unical.
Questo il video del servizio di Ten:

06 ottobre 2010

In giro per l'Europa

Enrico, uno dei Precari Invisibili, è andato in Francia, a Lille, per un postdoc di un anno.
Il suo viaggio è stato costellato da proteste contro i governi locali e nazioniali.
Questo una sorta di resoconto video delle manifestazioni che ha incontrato (all'ultima ha anche partecipato)...
Il primo video riguarda la ben nota vicenda dell'ospedale di Trebisacce (e di altri della regione) che si vorrebbe chiudere. Alcuni comuni hanno addirittura proposto di passare alla Basilicata per ottenere il trattamento sanitario che meritano!
Ciò che è assurdo della vicenda calabrese è quanto sottolinea la politica nazionale degli ultimi anni (e come vedremo anche di alcuni paesi europei): in tempi di crisi tutto è lecito per diminuire i servizi ai cittadini, piuttosto che i privilegi ai dirigenti.

Il secondo video riguarda Bruxelles e una manifestazione con 120000 persone alla stazione centrale contro l'austeritè:

E infine l'ultimo video, una manifestazione che si è svolta proprio a Lille, quella cui ha partecipato Enrico, 35000 persone, contro la riforma delle pensioni di Sarkozy, una manovra che peserà al 90% sui salari dei lavoratori:

Mi piace, a questo punto, citare queste parole di Enrico:
Ovviamente non sono io che me le vado a cercare (anche se tutto farebbe pensare il contrario!), semplicemente per tv passa l'1% della disgregazione sociale in corso e delle agitazioni dei lavoratori, dei cittadini, degli studenti, delle persone comuni... se guardate i video, parlano lingue diverse, ma hanno tutti le stesse facce di persone che lavorano da una vita, e combattono con le stesse idee e gli stessi slogan. e soprattutto la stessa voglia di non far pesare i casini prodotti da chi gioca coi soldi (degli altri) sul futuro proprio e dei propri figli.
A completare il discorso di Enrico ci pensa Mariagrazia:
Sono rientrata in UK. I lavoratori British Airways sono in sciopero da marzo 2010 ma nessuno se ne accorge fin a quando arrivati ad heathrow gli aerei non possono far scedere i passeggeri perche' non ci sono gate liberi per gli aerei, e i bagagli vengono scaricati un'ora dopo l'effettivo attracco del veivolo.
La metropolitana di londa e' di nuovo in sciopero. Sciopero selvaggio, senza avvisi, Cameron e Johnson fanno spallucce e ripetono, come dischi rotti: "prendete esempio da noi: andate in bici, fa bene all'ambiente e alla salute".
Solo che per una bici nuova ci vogliono soldi, e per prendere in affitto quelle messe a disposizione dal Comune di Londra la carta di credito (250£ di cauzione).
Hanno chiuso dipartimenti di filosofia, gli studenti sono scesi in piazza, hanno alzato le tasse universitarie di circa il 40% in un anno. Alcuni corsi inizieranno in ritardo (fine novembre) per poter risparmiare sui costi.
[I ricercatori del dipartimento] (Electronic and Computing - Universita' di Southampton) sono arrabbiati e sul piede di guerra perche', per finanziare il dipartimento e il resto dell'univerisita' che non "produce" non fanno piu' ricerca, ma solo applicazioni e supporto ai vari civil servants e industrie.
La BBC, che vive di solo canone, e' a rischio chiusura. I giornalisti hanno accettato stipendi piu' bassi.
Il tutto avviene nel silenzio.
Il resto del discorso, non mi sembrava il caso di proporvelo, un collage di voci che si aggiungono ai video, che sono le voci che in questi anni si sono succedute su questo blog o su Science Backstage alla categoria Ricerca. Certo, però, questi video sembrano la giusta risposta a questa domanda.

04 ottobre 2010

Centrale a biomasse di Panettieri: conferenza di Bianchi

Mentre i comuni a cinque stelle si sono riuniti a fine settembre a Bisignano, in quel di Bianchi i cittadini preoccupati si sono riuniti per una conferenza sulla centrale a biomasse di Panettieri.
Quello che segue è il comunicato stampa che riassume quella conferenza:

Si è tenuto nell'affollata sala consiliare del Comune di Bianchi (CS), il convegno dal titolo: "Centrale a biomasse di Panettieri - conseguenze negative per il comprensorio e i suoi abitanti". Gli argomenti trattati nell'iniziativa, organizzata dal Comitato per il No alla centrale a biomasse di Panettieri, sono stati quelli delle ricadute sulla legalità, sulla salute e sull'agricoltura nel territorio montano interessato dall'iniziativa proposta dalla Bioenergia Investimenti S.p.A.
E gli abitanti del Comune presilano hanno risposto in tanti ed attenti fino alla fine, anche perché la centrale dovrebbe essere realizzata in un sito a ridosso della frazione Iannetta del comune di Bianchi.
I lavori sono stati aperti da Saverio Bianco, del Forum del Reventino, che con un'appassionata relazione ha introdotto i temi in discussione in questa che è stata la terza iniziativa organizzata per informare popolazione ed amministratori sull’impatto del contestato impianto che si vorrebbe realizzare nel più piccolo comune della Calabria, appunto Panettieri.
Impianto di notevoli dimensioni (14 MW elettrici), che dovrebbe consumare 130.000 tonnellate annue dichiarate di legno per poter funzionare.
Molte le criticità riassunte dagli organizzatori: dove reperire il legname necessario se persino nel Programma di Sviluppo Rurale - PSR 2007/2013 si legge che non vi sono le biomasse occorrenti per far funzionare gli impianti esistenti? Quali le conseguenze sul territorio di un impianto che divorerebbe i boschi esistenti, con evidenti rischi di dissesto idrogeologico, depauperamento delle risorse naturali e paesaggistiche di un comprensorio con evidenti vocazioni turistiche?
Quali gli interessi della criminalità organizzata che opera nel settore boschivo, le 'ndrine del legno, alla realizzazione di impianti di questo tipo?
Quali conseguenze occupazionali negative sulle attività ricettive che verrebbero danneggiate dalla messa in esercizio della grande centrale termoelettrica (alberghi, ristoranti, agriturismi, B&B)?
Quali conseguenze negative sulle attività agricole e l'occupazione nel settore dovute alle emissioni inquinanti che comprometterebbero inevitabilmente la qualità e la commerciabilità dei prodotti agricoli, come la IGP "Patata della Sila", recentemente riconosciuta dall'Unione Europea?
E, soprattutto, quali le conseguenze sulla salute degli abitanti, dovute alle emissioni, di diossine, micro e nano polveri, da parte dell'impianto che si propone a Panettieri?
Don Antonino Vattiata, membro del coordinamento nazionale di Libera, l'associazione contro le mafie coordinata da Don Luigi Ciotti, ha esortato i giovani a un costante impegno contro tutte le mafie che imperversano nella regione: solo con l'impegno di tutti, collaborando con le istituzioni preposte alla tutela della legalità è possibile cambiare ed è possibile offrire la possibilità di una diversa prospettiva di vita ai calabresi. Di come sia necessario che gli amministratori operino per il bene comune e non, come spesso avviene ad opere della classe politica calabrese, per interessi di pochi che, come in questo caso, provocano poi danni all'intera comunità. Sulla vicenda ha fatto proprie le parole di un interrogazione parlamentare, dell’allora Sen. Giovanni Russo Spena, al Ministro degli Interni in cui, già nel 2002, si evidenziavano gli interessi della criminalità organizzata nel settore dei tagli boschivi, preoccupazione condivisa nella risposta scritta redatta dal Sottosegretario agli Interni On. Alfredo Mantovano. Ad un ragazzo che gli ha chiesto, poi, se la centrale poteva portare delle ricadute positive ai cittadini, Don Antonino ha risposto esortando ad informarsi, ad essere consapevoli, a non farsi "infinocchiare", qui, in realtà, si tratta di pochissimi posti di lavoro!

01 ottobre 2010

Al tempo dei borboni

Cercavo da tempo uno spunto per citare Peppe che a sua volta chiama in campo Angelo Panebianco.
Cercavo uno spunto per riproporvi questi brani, tratti dal diario cicloturistico di Luigi Bertarelli, fondatore del Touring Club italiano:
Laggiù vi sono terre fertili e ricchezze grandi: l'occhio si perde spesso fra interminabili uliveti e gli aranceti auliscono quasi ad ogni svolto di strada, mentre vigne dal vino generoso incoronano ogni poggio.

(...)

Ma tutta questa ricchezza è poveramente pagata: l'olio, il vino, gli aranci e i formaggi caprini non possono sperare in una esportazione, troppo gravosa oggi, in cui le ferrovie con tariffe altissime hanno distrutto altri mezzi meno costosi di trasporti per mare e in cui l'unità italiana ha tolto alle Calabrie quel grande consumatore che era Napoli.

(...)

La Calabria ha avuto ferrovie (che servono più che tutto agli inglesi tisici i quali vogliono recarsi in Sicilia senza passare il mare) e strade (le quali, lo imparino i ciclisti da L.V.Bertarelli, sono fra le buone d'Italia) Ma linee ferroviarie e reti stradali sono come le vene di un anemico: il sangue dell'attività non vi scorre, giacché la Calabria ciò che produce deve consumarlo in casa sua.

(...)

E così il denaro manca in modo assoluto: quasi tutto si paga in derrate, dal medico al notaio all'avvocato. L'esattore però no: questo vuole essere pagato in denari contanti. E il curioso si è che allorquando un possidente calabrese ha da maritare una figliuola o un figlio che deve fare il volontario, non trova denaro neppure vendendo un fondo, cosicché oggidì in Calabria si possono acquistare terreni al 7, all'8 ed anche al 10 per cento del loro reddito netto.

(...)

Un paese ridotto in tali condizioni da una politica insipiente, si può chiamare sagrificato, ma non parassita.

E lo spunto me lo da la Lettera al Nord di Giuseppe Quartucci, che vi propongo nella lettura di Antonio Maria Lo Faro:


(via Elisabetta Filippelli - le citazioni sono tratte da L'annoso problema dell'assistenza al Sud)