29 aprile 2010

A cento passi dal Duomo

Inizia così, con le luci che si abbassano e il pianista, Gaetano Liguori, che sale sul palco, si avvicina al pianoforte, unico elemento del palcoscenico ad essere illuminato, e inizia a suonare. E mentre le note si spandono per la sala del Teatro della Cooperativa, ecco che Giulio Cavalli, a scorta piazzata, cammina verso il palco e si siede sulla sedia che si trova al lato opposto rispetto al pianoforte. Al centro uno schermo dove sin dall'ingresso degli spettatori proietta un'unica citazione, di Vincenzo Macrì, procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia:
Che la 'ndrangheta stesse colonizzando Milano lo dicevo negli anni '80. L'ho confermato due anni fa e i fatti mi danno ragione. Ora c'è l'Expo e non so più come dirlo
E dopo? E dopo inizia lo spettacolo, e si parte già con un morto ammazzato, che ha avuto la colpa di morire in estate, con Milano e i politici, nazionali e locali, in vacanza. Si parla di Giorgio Ambrosoli, avvocato, morto l'11 luglio del 1979. Il suo omicidio è stato comandato da Michele Sindona, banchiere e faccendiere di fiducia della Milano affaristica del tempo, per togliersi una spina nel fianco: il compito di Ambrosoli, infatti, era quello di indagare sulle attività di Sindona.
Il buon Michele, dal canto suo, dopo un paio di giorni dalla condanna all'ergastolo comminatagli proprio per l'omicidio Ambrosoli, decide di uccidersi, con un caffé al cianuro (l'ipotesi del suicidio è stata avanzata proprio dagli inquirenti): resterebbe da chiedersi come il veleno sia entrato nel supercarcere in cui era prigioniero, ma questa forse è un'altra storia. Sta di fatto il passo da Sindona a Calvi è breve. E anche quest'ultimo fa una fine violenta, trovato morto ammazzato a Londra il 17 giugno del 1982, impiccato, sotto un ponte sul Tamigi. Calvi, che era stato arrestato e condannato per reati valutari, chiude, così, la sua carriera all'improvviso, con una morte così misteriosa da interessare anche Carlo Lucarelli.
E poi si salta di palo in frasca: dai morti ammazzati, agli interessi nei cantieri, dal controllo diretto della città (ad esempio nel Mercato Ortofrutticolo), a quello delle periferie (ad esempio il tristemente famoso Buccinasco): un racconto ricco di nomi, fatti, protagonisti, molti dei quali provenienti dalla Calabria, come 'nfranghetisti della prima generazione, e altri invece nati (di fatto o per gli studi) nella ricca Milano, della seconda generazione. Imprenditori e affaristi che hanno sempre meno bisogno delle intimidazioni per ottenere soldi, appalti, favori: dove ci sono loro, ci sono gli affari, e la torta che gestiscono è così grande che chiunque può giovarsene. E così agli imprenditori del Nord non importa chi sia colui con cui si fanno affari: l'importante sono i soldi.

26 aprile 2010

Acqua pubblica: Saracena dice no!

Dopo la costituzione del comitato referendario, ecco una buona notizia dalla provincia di Cosenza: il comune di Saracena dice no alla privatizzazione dell'acqua. Il comune, infatti, guidato dal sindaco Mario Albino Gagliardi ha approvato una delibera che mette nelle mani della già esistente società pubblica la gestione del servizio idrico.
Cito dal post dei Comuni Virtuosi:
Dopo la rivoluzione messa in atto per il ciclo integrato dei rifiuti, con i risultati sotto gli occhi di tutti, sia in merito alla tracciabilità telematica che ai record in tema di differenziata, oggi siamo fieri di poter sancire, con intesa unanime in consiglio, l’avvio di una seconda ed altrettanto importante rivoluzione: quella, appunto, del ciclo dell’acqua. Con una premessa ideale ed operativa: l’adesione al Forum Nazionale per i Movimenti a favore dell’acqua pubblica
(continua)

P.S.: vi segnalo una piccola galleria della manifestazione di ieri a Milano.

22 aprile 2010

Costituzione del comitato referendario calabro

Ricevo e volentieri pubblico:

Martedì 20 aprile si è costituito ufficialmente a Cosenza il comitato referendario provinciale per l'acqua pubblica. Al comitato hanno al momento aderito oltre cinquanta tra associazioni, movimenti e realtà sindacali diffuse con più sedi su tutto il territorio provinciale; è stato inoltre dichiarato il sostegno alla campagna referendaria da parte di rappresentanti di diversi partiti politici.
Dal prossimo 25 aprile e per i prossimi tre mesi il comitato contribuirà alla raccolta delle firme per promuovere i tre referendum proposti dal Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua, che si propongono di fermare la privatizzazione dell'acqua, aprire la strada della ripubblicizzazione ed eliminare i profitti dal bene comune acqua.
Significativamente a Cosenza sarà dato inizio alla campagna il 25 aprile nel corso dei festeggiamenti per l'anniversario della Liberazione promossi dalla CGIL. Ulteriori dettagli, con un calendario completo delle iniziative ed un elenco esaustivo delle realtà aderenti in provincia e nel resto della regione, saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà il prossimo venerdì 23 aprile alle ore 12.00 presso la sede del comitato referendario (capannone MOCI - Movimento Cooperazione Internazionale, ex deposito delle Ferrovie Calabro-Lucane, via Popilia 39, Cosenza).
Cordiali saluti
Comitato referendario provinciale cosentino per l'acqua pubblica

Per maggiori dettagli sul referendum, date anche un'occhiata su Proposte in competizione.

01 aprile 2010

Carnevalate calabresi

Carnevale della Fisica #5

Questo post nasceva per segnalare gli articoli calabresi del Carnevale della Fisica #5, ma la prima segnalazione che mi tocca fare è quella relativa alle affermazioni del neo-presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Oltre al cambiamento della geografia della regione (vedi immagine di apertura), eccezionale questa affermazione riguardante il lungo mare di Reggio Calabria:
è il chilometro più lungo d’Italia
E' il caso di dedicare un post per il prossimo Carnevale della Matematica in stile .mau.?

Carnevale della Fisica #5

Torniamo, però, alle segnalazioni più serie:
Innanzitutto un esperimento di fisica, realizzato in un liceo di Lamezia Terme e segnalato da Giuseppe Auletta; quindi La fisica dell'infinito di Walter Caputo, dove l'economista e statistico si occupa della ricerca sul grossone di Yaroslav Sergeyev dell'Unical.
Il sottoscritto, invece, ha proposto la solita carrettata di articoli. In particolare vi segnalo: I terremoti e lo spostamento dell'asse terrestre, La prima osservazione di geoneutrini, la recensione de La nuvola nera di Fred Hoyle, una applet in GeoGebra sui livelli atomici. Dell'altro carnevalista calabrese, Peppe Liberti, vi segnalo Il gatto di Schroedinger è un batterista.
Alla prossima e buon Carnevale a tutti!