09 maggio 2008

30 anni fa: una morte come un pugno



Il gruppo dirigente democristiano nello scacchiere politico locale, come su quello nazionale, si pone come un’associazione di tipo mafioso, non solo e non tanto per la convergenza di mafia e di clientele parassitarie che è riuscito a suscitare e ad aggregare attorno a sé, quanto per il modo stesso, banditesco e truffaldino, di concepire ed esercitare il potere
(Peppino Impastato)

Nella notte tra l'8 e il 9 Maggio del 1978 Peppino Impastato viene ucciso: era impegnato nella campagna elettorale, iscritto tra le liste di Democrazia Proletaria. La sua morte svegliò molte coscienze: l'anno dopo, nello stesso giorno della sua morte, ci fu la prima manifestazione popolare anti-mafia, organizzata dal Centro siciliano di documentazione, oggi Centro Impastato. La sua morte è diretta conseguenza della sua attività nella Radio Aut, radio libera fondata dallo stesso Impastato nel 1976: nelle trasmissioni di questa radio, primo attraverso i mezzi di informazione locali, inizia a denunciare le attività mafiose che avvengono tra Cinisi, il suo paese, e Terrasini. In particolare denuncia le attività di Gaetano Badalamenti, il boss mafioso che aveva il controllo del traffico di droga. Le prime notizie parlano di un terrorista morto mentre preparava un attentato suicida, ma grazie all'azione di Giovanni, il fratello, e della madre Felicia Bartolotta, viene fatta giustizia di una vittima di mafia: la documentazione raccolta consente di aprire le indagini e porterà alle condanne di Vito Palazzolo il 5 Marzo 2001 a 30 anni di reclusione e di Gaetano Badalamenti l'11 Aprile 2002 all'ergastolo.
Oggi 9 Maggio 2008, in occasione dei 30 anni dall'attentato, il Centro Impastato organizza una nuova manifestazione anti-mafia sempre tra le strade di Cinisi, per ricordare Peppino Impastato, per svegliare le coscienze e ricordare loro che la mafia è ancora viva e deve essere combattuta, come l'unico ostacolo ad un vero sviluppo del sud e dell'Italia tutta.

P.S.: grazie a Pietro per la segnalazione.

Per approfondire:
La voce di Peppino Impastato a Radio Aut

Stipaturi Network:
9 Maggio 1978: senza titolo
I cento passi (scena finale)

(la foto a corredo dell'articolo è tratta dalla pagina Poesie di Peppino Impastato)

06 maggio 2008

Gli inceneritori a Che tempo che fa'

Tutti quelli che hanno seguito il 2.o V-day o la puntata di Anno Zero dedicata all'evento, sanno che, a quanto pare, intervistato da un giornalista, Umberto Veronesi ha asserito che il rischio di contrarre tumore a causa della vicinanza di un termovalorizzatore (volgarmente detto inceneritore) è zero. Nello spirito dell'ex-giornalista di Report (ex in ogni senso, basta leggere il suo articolo Censura 'legale') Barnard, ho deciso che era necessario un minimo di approfondimento.
Innanzitutto l'intervento di Veronesi è alla trasmissione televisiva di intrattenimento Che tempo che fa', e l'intervista non è certo condotta da un giornalista (a meno che non mi si dica che Fabio Fazio è iscritto all'ordine, ovviamente!). Si può trovare l'estratto dell'intervista montato nel video seguente insieme all'intervento del dottor Stefano Montanari



Montanari, ricercatore e studioso delle nanopatologie, e recentemente presentatosi alle ultime elezioni come candidato premier, ha anche risposto sul suo blog al buon professor Veronesi sull'intervento nella trasmissione di Fazio. La stessa ISDE italiana, citata nel video di cui sopra, pubblica un intervento, anche questo scarsamente pubblicizzato (e lo stesso Grillo, se vogliamo dirla tutta, informa dimenticandosi di chi siano gli avversari scientifici di Veronesi, impegnato ad aizzare una folla buona solo ad indignarsi di fronte al capo popolo di turno e poi tornare a casa come niente fosse - vedi, ad esempio, le ultime elezioni con ben l'80% dei votanti). Non dimentichiamo, poi, che la ISDE italiana già il 26 Gennaio 2007 ha avuto da ridire sulle affermazioni del nostro Veronesi. Leggete un po' qui:

“…Tranquilli: lo smog non fa venire il tumore…. Le polveri sottili sono nocive ma non cancerogene. Così, dire che l’anidride solforosa e gli ossidi di azoto, prodotti dalla combustione della benzina, sono cancerogeni, non è corretto. Sono una causa sicura e provata di problemi respiratori e cardiocircolatori, di allergie e di asma: respirati giorno dopo giorno si sommano e provocano gravi danni alla salute. Possono provocare il cancro? Gli studi finora condotti non
confermano questa ipotesi e città come Ginevra, che è la meno inquinata al mondo e non ha una ciminiera nel raggio di 300 km, ha un’incidenza di tumori pari a quella di Milano. E Venezia, che è preservata dal traffico automobilistico, denuncia un’incidenza di cancro superiore alla media nazionale…. Ecco i dati: fa ammalare molto di più una sigaretta del tubo di scappamento…”. Lo stesso Veronesi si esprime a favore degli OGM e sostiene che l'elettrosmog non esiste. Molte sono state le dichiarazioni degli scienziati italiani che hanno fatto quadrato intorno all’agricoltura ingegnerizzata (in testa Umberto Veronesi, Francesco Sala, Tullio Regge, Franco Battaglia e altri, tutti esponenti dell’Associazione Galileo 2001, fautrice degli OGM, del nucleare e dei pesticidi come il DDT, nonché contraria al Principio di Precauzione…). Di recente è stata data ampia risonanza alla denuncia del Prof. Veronesi sui rischi del pesto genovese e della polenta tradizionale contaminata da aflatossine. Nello stesso tempo Franco Battaglia si agitava per la diffusione degli alimenti biologici, bollati, a differenza di quelli transgenici, come “cancerogeni”….

A dirla tutta Veronesi ha ragione: una sigaretta fa più male dello smog. E' quanto asseriva SuperQuark in un servizio di un lustro fa, se la memoria non m'inganna, con la differenza che la famosa trasmissione scientifica dava per assodato in molti servizi il potere canceroso (e non solo semplicemente nocivo) dello smog cittadino stesso.
Torniamo, però, all'argomento del momento, gli inceneritori: cercando cercando, si scopre che non solo i termovalorizzatori sono considerati nocivi, ma anche illegali negli Stati Uniti a partire dal 1995 (leggere in fondo all'articolo Le dichiarazioni del prof Veronesi contestate da ISDE Italia di Roberto Romizzi). A questo punto, come risolvere il problema della spazzatura italiana? Non certo inviandola, come in tutti questi anni, in Campania ad arricchire le casse della camorra e delle altre società malavitose italiane, ma nemmeno utilizzando soluzioni nocive uguali: un paio di mesi fa Striscia la notizia trasmise un servizio su una società siciliana in grado di smaltire in sicurezza le eco-balle, ovvero tutto ciò che oggi dovremmo smaltire nei termovalorizzatori. La stessa Striscia ci informa che questa società è stata fatta fallire!
A quanto pare l'unica soluzione è affidarci agli scandali dei calciatori e dei vips e dimenticarci del problema fino a che non ce lo troveremo sotto casa!

Per approfondire e farsi un'idea propria:
I finanziatori della Fondazione Veronesi
"Nessun rischio per la salute dagli inceneritori"
Sito ISDE e ISDE Italia

Download:
ISDE Italia News n.170 (con l'intervento di Veronesi su smog e sigarette - pdf file)
Intervento di Paolo Barnard sul V-Day (pdf file)