03 dicembre 2007

Una waterloo per il dollaro


Ci siamo chiesti tutti quanti almeno, una volta, perchè una materia come la Storia ha rilevanza fondamentale nel corso di formazione culturale di uno studente ?
Lo voglia o no, l’uomo vive nella storia ed è figlio del passato, recente e remoto; la conoscenza della storia è quindi imprescindibile per la comprensione delle origini dei problemi del presente e delle loro possibili soluzioni.
Le relazioni causa-effetto di questa materia costituiscono da sempre un ottimo strumento di analisi e previsione degli avvenimenti.
Queste convinzioni mi sono crollate di fronte ad una situazione che ha destato in me molti dubbi:
"La perdita di valore del Dollaro sull' Euro rovina l 'economia mondiale"
Ma come è possibile???
Tutti sappiamo che se una moneta al cambio acquista valore è frutto di un commercio meglio organizzato e ramificato che sottolinea una cosciente fiducia nell' econonmia del paese che adotta la moneta più forte.
Come si spiega quindi che ad un' evoluzione dell' euro corrisponda un peggioramento degli indici azionari?
Le grandi rivoluzioni industriali dei secoli scorsi hanno portato ad una supremazia finanziaria ed economica quei paesi (Inghilterra su tutti) che hanno maggiormente investito sull' energie innovative necessarie ad una produzione a costi contenuti ed in maggiori quantità.
Petrolio e derivati sono i combustibili che hanno maggiore domanda di mercato ( automobili, riscaldamento, ecc....).
Il 46% del fabbisogno mondiale di petrolio viene consumato negli USA, che si fanno un baffo del trattato di Kioto e continuano ad incrementare il consumo di oro nero attaccando l' Iraq a spese di contribuenti e in misura più grave di soldati e civili.
Ma perchè dollaro e petrolio vanno di pari passo se gli USA hanno solo il 2,5% dei giacimenti?
Per comprendere meglio questa relazione facciamo un leggero flashback: il presidente Nixon ha tolto la valuta statunitense dal sistema monetario aureo nel 1971. Da allora, la fornitura mondiale di petrolio è stata trattata in dollari a corso forzoso, facendo del dollaro la valuta pregiata dominante il mondo. Costringendo gli altri paesi a fornire gli Stati Uniti di merci e servizi in cambio di dollari e ad avere una riserva monetaria della stessa valuta… che gli USA possono coniare liberamente.[1]
Il mondo è vincolato a una valuta che un solo paese può produrre a volontà.
Tornando ai giorni nostri: nel novembre 2000 l’Iraq è stata la prima nazione dell’OPEC a vendere il proprio petrolio in cambio di euro. Da allora, il valore dell’euro è aumentato del 17% e il dollaro ha cominciato a calare. Un’importante ragione dell’invasione e dell’insediamento di un governo controllato dagli USA in Iraq è stata quella di costringere il paese a tornare agli scambi in dollari. Un altro motivo per l’invasione è scoraggiare altri slanci dell’OPEC verso l’euro, in particolare da parte dell’Iran, il secondo produttore dell’OPEC, che stava attivamente discutendo il passaggio all’euro per le esportazioni di petrolio.
AHHHHHHHHHHHHH!!!!!!
E' questo il motivo per cui bisogna avere paura del Supereuro!!!
Sarebbe forse il caso che l' unione europea sfrutti questo momento di gloria per indirizzare la ricerca al miglioramento ed allo sviluppo di energie alternative con un ingente investimento, ma che sia mirato al lungo periodo.
Nei giorni scorsi Jeremy Rifkin ha presentato il suo "White paper" [2], un documento sul futuro dell' energia. Nella sua analisi Rifkin sottolinea : i cambiamenti economici epocali della storia dell'umanità si sono verificati allorché nuovi regimi energetici sono coincisi con nuove forme di comunicazione, aggiungendo inoltre che potremmo essere ad una svolta epocale ed annuncia le basi della terza rivoluzione industriale.


[1] www.disinformazione.it/dollarocontroeuro.htm

[2] http://download.repubblica.it/pdf/2007/terza_rivoluzione_industriale.pdf

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